I fatti curiosi del 2020

Italia. “Fontane che danno vino” è quanto si canta in una canzone romanesca dedicata ai Castelli Romani e alla sagra dell’uva di Marino. Ma che il vino esca direttamente dai rubinetti (dell’acqua) di casa, è una fantasia che si è tramutata in realtà a Castelvetro di Modena, la patria del “Grasparossa”. La gente del paese, aprendo il rubinetto il 4 marzo, ha visto scorrere, anziché acqua, un buon Lambrusco rosso. Nessun miracolo: la ‘colpa’, o meglio il ‘merito’, era di un guasto alla cantina sociale che ha avuto ripercussioni sulla rete idrica municipale, in quanto il vino è terminato nelle tubazioni dell’acquedotto arrivando così nelle singole case. Purtroppo per gli emiliani locali, il guasto è stato riparato in giornata e dai rubinetti è tornata a sgorgare soltanto acqua purissima.

Filippine. Come convincere i figli a stare a casa durante il lockdown a protezione del contagio dal Coronavirus, senza costringerli con la forza? I genitori di un bambino filippino hanno risolto il quesito alla ‘radice’… dei capelli. Il padre ha deciso infatti di trasformare la capigliatura del figlio riottoso con un taglio insolito se non decisamente ridicolo, in modo da fargli passare la voglia di uscire per strada, per la vergogna e il timore di essere preso in giro dai compagni di gioco e dalla gente del quartiere. E la foto del bambino in lacrime per i suoi capelli ridotti in quel modo, postata sui social dalla sorella, è divenuta immediatamente virale, sperando che non abbia avuto anche comportamenti emulativi da altri genitori, anche se in tanti hanno plaudito all’idea.

Italia. Sulle nostre strade arriva ufficialmente un veicolo in più: il monopattino elettrico. Il mezzo, che riscontra un certo successo specie fra i più giovani e si sta diffondendo rapidamente, entra nel codice della strada, equiparato alla bicicletta, potendo così circolare nel sistema viario cittadino. I monopattini devono avere una potenza massima di 500 watt, non devono superare i 20 km/h, devono essere dotati di luci anteriori e posteriori e chi li guida è obbligato di notte a indossare il giubbotto catarifrangente. Per usarli non è necessaria la patente e non è obbligatorio il casco, ma è vietato salire sul monopattino in due persone.

Sudafrica. Donne e motori, vecchio binomio di gioie e dolori. Ma se tante coppie nel mondo condividono l’ultima dimora terrena ‘riposando in pace’ insieme nella stessa tomba, l’uno accanto al loculo dell’altro, finora nessuno aveva deciso di farsi seppellire nella nuda terra non dentro una bara ma dentro alla propria ‘amata’ automobile. È il caso di un politico sudafricano, Tshekede Bufton Pitso, ex uomo d’affari, che ha lasciato come ultimo desiderio quello di essere sepolto a bordo della sua Mercedes, con le mani sul volante e tanto di cintura di sicurezza allacciata. Inutile aggiungere che tante persone, non solo suoi elettori, si sono presentati in massa per assistere all’insolito funerale.

Canada. “Ma dove l’avrò messo?”. Mai disperare! Un uomo di 86 anni, Darcy Major, canadese, ha ritrovato il suo portafoglio perso 54 anni prima, nella regione dell’Ontario. Era dentro un vecchio divano, forse posato e poi scivolato all’interno oppure momentaneamente custodito lì, nel lontano 1966. A restituirglielo è stato Christopher Camacho, l’uomo che dopo averlo scoperto ha contattato attraverso Facebook i figli del vecchio proprietario del divano, grazie ai documenti contenuti all’interno del portafoglio assieme a una patente di guida e a un vecchio assegno. “Incredibile pensare dove era stato per tutti quegli anni: deve essere stato un buon divano…”, ha commentato con ironia il vecchio proprietario. “Ed è una vera emozione vedere che ci sono persone oneste là fuori: quell’uomo avrebbe potuto mettere il mio portafoglio nella spazzatura ma non l’ha fatto: è bello che ci siano persone così”.

Italia. Lo scontrino fiscale elettronico diventa un obbligo di legge per commercianti, artigiani, albergatori e ristoratori, che devono dotarsi di nuovi registratori di cassa telematici, in grado di connettersi in tempo reale con l’Agenzia delle Entrate. In compenso, non sarà più necessario tenere il registro delle operazioni di cassa giorno per giorno riducendo così i tempi e i costi. Previsti anche contributi per l’adeguamento alla normativa, sotto forma di crediti d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto del registratore di cassa. Quanto ai clienti di negozi o ristoranti, bar o alberghi, cambierà poco: invece di ricevere uno scontrino o una ricevuta fiscale, avranno un documento commerciale che varrà come garanzia del bene o del servizio acquistato.

Montecarlo. Una Savoia potrà succedere al trono d’Italia, ove mai il nostro Paese tornasse a essere una monarchia… Emanuele Filiberto di Savoia, con il benestare del padre Vittorio Emanuele, annuncia infatti che nella linea di successione virtuale al Regno d’Italia, dopo di lui c’è la sua primogenita Vittoria, nata a Ginevra nel 2003 dal matrimonio con l’attrice francese Clotilde Courau. Dopo oltre 1.500 anni, la legge salica che riconosce solo la successione maschile al trono, richiamata nello Statuto Albertino, viene abbandonata. “Era anacronistico, in una società che vuole riconoscere la parità di genere, pensare che in Casa Savoia si discriminassero le donne”, spiega il principe ereditario.

Giappone. Non c’è posta per te… Anche se i giapponesi per dedizione al lavoro e precisione negli impegni vengono considerati gli svizzeri d’Oriente, proprio dal Paese del Sol Levante arriva la notizia di un postino sessantenne arrestato e condannato a tre anni di carcere perché durante gli ultimi quindici anni ha accumulato qualcosa come 24.000 lettere, cartoline e pacchi non consegnati. L’uomo, che ha confessato ed è stato licenziato, ha spiegato che consegnare tutta quella posta era “un lavoro troppo fastidioso”. La montagna di corrispondenza nascosta è stata trovata nella sua abitazione: non voleva che i suoi colleghi più giovani lo considerassero meno capace di loro e ha pensato di risolvere tutto portandosi la posta a casa.

Canada. Il colore della fiducia? Sicuramente il blu. Almeno per Donnie Snider, un giovane canadese, ex magazziniere, che ha deciso di tatuare tutto il suo corpo, compreso il viso, le mani e i piedi, di blu, “per ritrovare e aumentare la fiducia in me stesso”, ha dichiarato. L’uomo ha cominciato a colorarsi di blu e dopo tre anni è arrivato a completare la sua ‘opera’, che potrebbe ricordare per il monocolore i simpatici puffi dei fumetti. “Questo cambiamento mi ha restituito entusiasmo”, ha dichiarato. “Ero estremamente infelice, ho deciso di smettere di nascondermi, di uscire dalla stagnazione e di trasformare la mia vita”. O, quanto meno, il colore del suo corpo. D’altro canto, il protagonista di Volare non sognava forse di dipingersi le mani e la faccia di blu? Probabilmente, non era che l’inizio…

Italia. La Sicilia ‘rinnova’ anche nella cronaca i suoi miti letterari. Così, nella patria di Luigi Pirandello, il suo romanzo più famoso, Il fu Mattia Pascal, rivive a Gela, non lontano dalla natia Agrigento, dove un uomo di 56 anni in ottima salute ma senza né moglie né figli né genitori né fratelli ha pensato di preparare la sua tomba da vivo, in attesa di lasciare il più tardi possibile questo mondo. Non solo ha acquistato, come fanno diverse persone dove ciò sia possibile, il loculo per la sua ultima dimora, ma ha anche piazzato una bella lapide in marmo, inserito la sua foto, incisi il suo nome e cognome nonché la data di nascita, lasciando ovviamente in bianco la data di morte. Non ha neanche dimenticato di scriversi un epitaffio, quale commosso saluto per la sua scomparsa, da parte dei suoi parenti peraltro già scomparsi prima di lui. E non volendo trascurare alcun particolare, ha persino adornato la sua tomba con un vaso colmo di fiori. Chissà se avrà anche già pagato le pompe funebri per il suo funerale…